venerdì 1 aprile 2011

1942 - io mi sento sfuggire la giovinezza

Piccola mia, ho ricevuto ieri tua e non puoi immaginare con quanta gioia abbia letto e riletto le tue parole. Mi pare una cosa così strana ricevere lettere da te! Da quanto ho potuto arguire dalla tua, non hai passatoi momenti belli con pupo. Adesso come sta? So che è alquanto nervoso. Non hai trovata la ragione? Scrivimi tutto e non aver timore di farmi stare in pensiero.  Mi allarmo di più a sapere le cose a metà. Per me qui non tutto procede bene. Zia ha saputo il cumulo di debiti che mi affliggono dato che ha visto gli assegni che ho spedito e non ti dico quello che ne è derivato. Niente di più probabile che scriva a te pure, e anche a papà. Non ci fare caso. Io ad ogni modo impedirò che ciò avvenga e spero di tacitare tutto. Tu sai che zia ha un debole troppo forte per me, e non può soffrire (?) che io mi sia ridotto così come mi trovo. Ad ogni modo l’essenziale è che io metta a posto tutto. Dalla direzione è arrivata una lettera per te dove chiedono lo stato di famiglia e una marca da bollo da due lire. Anche il fatto del concorso è riparato. Sta a te adesso vincerlo. È uscito anche il bando di concorso per il passaggio nostro in ruolo, e speriamo che anche da quella parte ci vada bene.  L’essenziale è che si cambi testa, e che cominciamo a fare una vita diversa e più regolata per non sbilanciarci più. Il restante dei debiti che non potrò pagare adesso , cercherò di sistemarli con un concordato e saldarli a 200 lire al mese. Bisogna assolutamente sistemarci. Questo è diventato per me ormai un assillo. Per il momento non so come sistemarci per l’avvenire. Vorrei che tu mi aiutassi a risolvere questo problema. Per il momento di casa non è il caso di parlarne. Ho fatto ieri una domanda al Sottosegretario, ma credo che non si approdi a nulla per il momento. Riandiamo a casa tua? E allora si comincia il tram tram solito delle spese extra e ci sbilanciamo di nuovo. Pupo rimarrebbe in balia di se stesso e saremo da capo a dodici. Cosa consigli di fare tu? Aiutami piccola mia a risolvere questa dannata situazione, ma facciamo un proponimento e manteniamolo. Voglio che d’ora in poi tu mi sia compagna, prendendo parte attiva alla nostra vita. Sbrighiamoci piccola perché io mi sento sfuggire la giovinezza, e con la giovinezza anche la forza. Scusami piccola stellina mia. Come vedi non sono più buono a scriverti una letterina come ti meriti. Ma da queste mie parole, che svelano il travaglio continuo della mia anima e della mia vita stessa, tu devi far sorgere puro, grande e bello il bene che ti voglio. È per te che mi sto angustiando. Perché voglio offrirti una vita migliore. Scrivimi presto a lungo, e dammi notizie dettagliate di tutto. Mangiate e prendete molta aria pura in campagna. Assieme a pupetto ti bacia tanto 

Tuo Lino.

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