venerdì 15 giugno 2012

Una Gavetta

Una gavetta piena di fame


Una gavetta piena di fame. Due anni di lager e di sofferenze raccontati alla piccola Pucci (Marlin, 334 pagine, 16 euro), nuovo libro della collana Filo Spinato, diretta da Mario Avagliano e Marco Palmieri, propone il diario del capitano Luigi Salvatori, scritto durante l’internamento nel Terzo Reich.
Si tratta di una testimonianza nitida e toccante dell’esperienza vissuta dai circa 650.000 italiani rinchiusi nei lager nazisti dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 con la qualifica di Internati Militari Italiani (IMl), per aver rifiutato di continuare la guerra al fianco dei tedeschi e di aderire alla Repubblica di Salò.
Ritrovato dalla figlia e dal nipote dopo la morte di Salvatori, il diario inizia il 4 dicembre 1944 nel campo di Sandbostel, nella Bassa Sassonia, sotto forma di una lettera alla figlia Pucci (Liliana), di appena cinque anni.
Sono pagine di grande vivezza, in cui l’autore con limpido stile narrativo racconta la guerra e la prigionia, e prosegue con annotazioni pressoché quotidiane dal 23 febbraio fino al 14 settembre 1945, giorno dell’arrivo a Roma. La sua è una cronaca straordinaria dall’interno dei lager sulle condizioni degli IMl e il trattamento subito dai tedeschi, oltre che sulle ragioni della loro scelta.
Di eccezionale valore storico la testimonianza sul periodo dell’occupazione italiana in Grecia, caratterizzata da ruberie, facili costumi e violenze efferate da parte dei soldati italiani nei confronti dei ribelli e della popolazione.






Stori@ - il blog di Mario Avagliano: Una gavetta piena di fame: Una gavetta piena di fame. Due anni di lager e di sofferenze raccontati alla piccola Pucci (Marlin, 334 pagine, 16 euro), nuovo libro dell...

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